Pagine

mercoledì 18 aprile 2012

La politica familiare

Sara, Silvia ed io condividiamo lo stesso cruccio: siamo le più piccole del nucleo familiare ristretto. Questo significa che "sei troppo piccola per capire", anche a 26 anni.
Anche a 40 anni i nostri problemi saranno niente in confronto a quelli si Anastasia, Genoveffa e genitori.
Mia sorella è sempre stato IL MODELLO, ovviamente durante la vita il suo ruolo è cambiato, da mito ad arpia, da arpia a modello di vita, da modello di vita a esempio assolutamente da evitare, ... ma è stata sempre nel mio centro affettivo.
Quando affrontò gli esami di maturità ricordo la tensione palpabile tra le mura domestiche, anche l'aspirapolvere aveva paura.
Ai suoi primi esami universitari la mia famiglia attraversò il medioevo, la vita dell'umanità valeva poco, secondo la visione di quell'epoca eravamo tutti nati per soffrire, anche le piante si suicidavano. Mia sorella attraversò un momento di crisi e voleva lasciare gli studi, mamma e papà ci rimasero malissimo, eravamo tutti depressi ed incaspitati neri. Poi ci  furono i drammi d'amore...
Per fortuna ritrovò l'energia, superò il momento orrendo e concluse il suo percorso.
Poi toccò a me il diploma, ero molto sconsolata e agitata, nello stesso periodo mia sorella preparava la tesi di laurea, che vuoi che sia il diploma! 
Ah quando arriverai alla tesi capirai cosa significa....
Mia madre il giorno della laurea di mia sorella era nel pallone, sudava anche dai capelli. Quel giorno mi disse una frase che mi segnò tutta la vita: "Il giorno della laurea è il giorno più importante per una ragazza, più importante del matrimonio!".
Questa frase verrà dimenticata subito e ritrattata da mia madre, che giurerà di non averla mai nemmeno pensata. 

Il normale srotolarsi della vita volle che mia sorella muovesse i passi falsi del mondo lavorativo proprio mentre io davo i primi esami all'università. Attraversai un brutto momento, sentivo che non ce l'avrei fatta e volevo lasciare l'università. Mia sorella in un momento di discussione disse :" Che problemi vuoi avere a 22 anni? Qualche esame da fare e un litigio col fidanzatino?".
Alla fine ho ritrovato le energie, mi sono laureata e ho avuto la stupida idea di iscrivermi alla specialistica.
Ora sto lavorando alla tesi della specialistica, sono nuovamente alle prese con la stanchezza, la depressione, l'indolenza dei professori e mi sento allo sbando come un motociclista.Ogni azione è un macigno.
Molti ci sono passati prima di me eppure nessuno ricorda il valore ed il peso di questa fase.
Mia sorella è alle prese con il cud, il 730, stipendi arretrati mai dati e le tasse da pagare.
Mi è stato detto che un giorno capirò cosa significa avere dei pensieri. Non lo metto in dubbio, ma spero di non dimenticare il peso delle conquiste come fanno tutti.

Ieri a Daniele è caduto il lecca-lecca in terra, era pieno di brecciolino e l'ho dovuto buttare. Lui era disperato  
voleva lavarlo e mangiarlo ancora perchè quello era il lecca- lecca più buono del mondo. Ho sorriso e gli ho promesso che nella sua vita avrebbe mangiato centinaia di lecca-lecca ma Daniele era inconsolabile e piangeva. Allora, spazientita, gli ho fatto notare che capriccio stupido stesse facendo. Poi l'ho guardato e ho capito che era stanco e affamato, mi sono inginocchiata e l'ho abbracciato. 
Probabilmente domani sarà cresciuto e dovrà affrontare la prima delusione d'amore, ma non mangerà mai più un lecca-lecca buono come quello.
Che stupidi i bambini.






Nessun commento:

Posta un commento