Giuliano è un ottimo giornalista che ho avuto l'onore di conoscere, è molto giovane e come tutti i ragazzi di questa generazione incontra dei seri problemi nel mondo lavorativo.
Raccontandomi le sue difficoltà è uscito fuori un concetto molto semplice che mi ha fatto riflettere, tanto che a distanza di 10 giorni sento il bisogno di dover scrivere un post!
Giuliano dice di non riuscire a fare più cose insieme, pur avendo tempo e possibilità. Semplicemente non può distribuire i suoi sforzi su due impegni diversi.
E' una cosa molto comune e giusta, eppure conosco tante persone che studiano e lavorano, o fanno le mamme e le donne da ufficio, oppure seguono più attività lavorative contemporaneamente.
Io credevo di poterci riuscire. L'idea di concentrarmi solo sulla tesi mi metteva ansia. Sto per compiere 27 anni, non volevo uscire dall'università con un curriculum vuoto.
CURRICULUM VITAE
Roberta nata nel 1985
Laureata nel 2012
Esperienze lavorative: si
cosa?
si le ho fatte.
ma cosa hai fatto?
ho lavorato.
Insomma, volevo assolutamente iscrivermi all'inps, pagare le tasse e avere una bustina paga.
Così ho accettato un lavoro. Sulla carta è ottimo, posso andare quando voglio 7 giorni su 7. Mi pagano a prestazione, il lavoro non è stressante. Ora ho un conto corrente e sono iscritta alla Gestione Separata dell'Inps.
Però ho scoperto che Giuliano aveva ragione. Non riesco a concentrarmi su due cose contemporaneamente,
la tesi è troppo importante e spesso non posso lasciarla, perciò non posso andare a lavoro. Quando invece vado a lavoro poi, inspiegabilmente, perdo la giornata e sicuramente non studio. Ma perchè succede?
Ora, vien da sè che è in più importante la tesi, e se il lavoro intralcia e non vale la pena dovrei mollarlo.
Ma non ci riesco.
E' un lavoro incredibilmente inutile per ora, ma so che potrebbe aprirmi delle strade carine,e poi è una droga. "Uscire da lavoro" è bellissimo.
La soddisfazione di esserci stata, di aver concluso delle pratiche. Lo studio non mi da la stessa soddisfazione, non arrivi mai ad un punto, non fai mai abbastanza....
Conclusioni:
Vorrei che qualcuno rispondesse a questo post e mi spiegasse come fa a lavorare e studiare contemporaneamente, o qualunque altra cosa si possa fare.
Un giorno vorrei riuscire a fare tutto e poter dire "Il buon Giuliano non ha ragione".
Sarebbe bello avere la soluzione a questo quesito che tra l'altro si potrebbe riassumere anche così:
RispondiEliminacome poter avere la botte piena e la moglie ubriaca?
Quando qualcuno ti dirà come fare diccelo, per favore! Perché penso che sia un problema di tanti. :(
RispondiEliminapersonalmente ritengo che tutto sia dovuto all'insoddisfazione e il senso di "mai abbastanza" che da la società che abbiamo creato, cosa voglio dire con ciò? siamo in una società civile e sociale (si anche sociale, perchè per civile intendo il lato lavorativo/culturale, per sociale intendo i rapporti tra le persone) in cui quasiasi cosa, in entrambi i lati, risulta molto difficile. Risulta, perchè nella realtà non è così tanto vero, il problema è che i risultati che otteniamo non sono mai così soddisfacenti, per noi stessi e anche per la società stessa, anche se abbiamo dato il massimo e il "compito" che abbiamo svolto è molto più facile di qel che sembra. E questo vale per entrambi i campi. Ciò comporta che nelle nostre menti, senza che ce ne accorgiamo, c'è sempre impressa la fatidica domanda: ma perchè faccio tutto ciò? questa domanda, sempre senza che ce ne accorgiamo, ci deteriora nell'animo, impedendoci di farci venire realmente voglia di fare tutto ciò che dovremmo fare, di impegnarci. E' così quindi che magari lavoriamo solo 5 ore al giorno, e torniamo a casa e ci sentiamo giustificati di dire: oggi sono stanco, non studio. E da un certo punto di vista è anche giusto così. In sostanza questa è una società pretenziosa e mai contenta, che ci costringe a trovare pretesti fittizi, che non reggono, e quindi inizia a pretendere sempre di più, è il solito circolo vizioso. Io personlamente non ho mai voluto tutto ciò.
RispondiElimina